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solita noia

Lacrime di primavera

Ho il cuore talmente pieno che a volte ho paura che scoppi. E talmente vuoto che se me lo strappassi dal petto non mi accorgerei della differenza. I sentimenti, quando ci sono, a volte mi sembrano meravigliosi e altre abominevoli. Come fanno due opposti così distanti tra di loro a convivere nella stessa anima nemmeno io lo so. L’unica cosa che mi è data conoscere è la sofferenza che devo affrontare.

La candela sul mio comodino fa una luce strana e il suo profumo è più debole mentre brucia rispetto a quando è spenta. Come un amore che quando non è ricambiato e non brucia dà il meglio di sé per poi affievolirsi e quasi sparire in un tenue sentore poco riconoscibile proprio quando è riconosciuto e acceso.

Mi mancano troppe cose. Credo di essere molto cambiata negli ultimi anni, o almeno così mi ha detto un amico, ma io mi vedo sempre uguale. Ferma. Come se non sapessi che farmene di me stessa. E, chissà, forse è proprio così.

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Settembre, andiamo, è tempo di migrare.

Forse esagero, ma non ho per niente voglia di tornare su a Milano. Boh, mi deprime. Un po’ anche perché passerò 2 settimane in casa senza dover andare in uni, ma sono "costretta" a tornare su causa esami.

Questi giorni sono decisamente giù di tono… Un po’ sono triste, un po’ sono nervosa e un po’ somatizzo il tutto e mi sento scombussolata anche in termini di salute. Mi sopporto a stento da sola.
A volte mi chiedo se davvero so cosa cavolo voglio dalla vita…

Week-end romano

E sono a casa… motivo: comunioni, sì decisamente una bella giornata domani per delle comunioni – viste le previsioni del tempo- ma chi avrebbe mai creduto che e metà maggio avrebbe rotto così tanto le scatole? Certo non io.. che palle 😦


Vabbé, a parte ciò sono riuscita stamattina a delineare il mio piano per gli esami. Fino al 22 giugno incatenata a scuola. Non ho parole, specie per il comportamento della segreteria (4 esami accavallati in un giorno, molto gentili davvero…) e di alcuni professori. Ma si può che una non sa di insegnare due materie??? Siamo pazzi…

Spero solo che ci si dia una mossa, perché voglio tornarmene qua e riposare, finalmente, sul serio.

Speriamo di farcela! =P

En passant

Finalmente, riesco di nuovo ad essere felice della felicità dei miei amici… e questo, credetemi, non ha prezzo.

Decisamente, io penso troppo

Senza soffermarmi sulle mie elucubrazioni mentali nello specifico – né sui sogni che recentemente hanno riempito le mie notti, visto che mi sono valsi un’esortazione a cambiare spacciatore – posso affermare che io mi faccio troppe seghe mentali. Volontarie e non (come i sogni di cui sopra).


Ora il punto è: perché cavolo mi faccio le pippe mentali???  Cosa mi spinge a farmele??? Cos’ha la mia testa che non va???

Risposta all’ultima domanda: io penso troppo. E troppo spesso a cose che sarebbe meglio rimuovere. Non perché sia necessariamente la cosa giusta, ma almeno mi farei meno male, anche perché di solito sono cose che non posso cambiare in nessun modo. E se non posso farci niente, a che scopo pensarci? E ritorniamo al quesito numero uno: perché mi faccio le pippe mentali? Inutile, non saprei dirlo…

Se qualcuno sa dirmi come spegnere i pensieri (specialmente quelli dannosi), i consigli sono bene accetti.

Di ritorno da Roma

Devo dire che l’idea di ricominciare ad andare in uni tutte le mattine non mi alletta particolarmente, ma alla fine mi tocca, no? Anche perché dopo aver bigiato per una settimana devo tornare a soffrire con la Sally XD


Allora, parentesi romana, che dire? Per quanto riguarda le mie questioni di cuore, sono sempre dell’idea che meglio sola che male accompagnata. E poi non so perché, ma sto bene. Davvero. Oddio, mi è capitato di ripensare a certe cose, ma non c’entra Sergio, una volta tanto XD, scherzi a parte per ora va bene così.

Studio: mi è preso un colpo quando ho visto tutti i testi da tradurre per questa settimana… a parte questo, mi toccherà tirarmi su le maniche e recuperare, c’è poco da fare…

La stanchezza accumulata diciamo che è passata, anche se ieri notte ho dormito quasi niente e quindi ho accumulato altra stanchezza! XD Nulla da fare, io sono io…

E poi? Ah, sì… più penso a Giuditta e al suo nuovo ragazzo e più mi viene da ridere. Sono contenta per loro, ma mi fa troppo strano, mi devo abituare.

E adesso, vista l’ora, sarà meglio che vada a prepararmi la cena, che qua non c’è mamma che ci pensa XD

Facciamo il punto

Allora…

Domani è San Valentino. E fin qui bastava sfogliare il calendario.
Un altro San Valentino passato da sola. Niente di nuovo anche qua. Perfino quando ero fidanzata passavo il san Valentino da sola, figuriamoci adesso.

Dunque, perché deprimersi? Me lo sono chiesto anche io. E ne ho concluso che deprimersi non serve a niente. E quindi mi rifiuto di sprecare energie per una cosa inutile, nonché dannosa. 
Allora, di nuovo alla ricerca del principe azzurro? No, col fischio. Adesso basta cercare, aspetto che arrivi da solo. Che si sbatta un po’ anche lui, che cavolo. Ho capito che finché sei un’amica i ragazzi ti tratteranno bene, ti proteggeranno e ti difenderanno sempre. E’ quando cerchi di essere qualcosa di più che ti fanno stare male. Gli amici sono favolosi, sono i fidanzati ad essere stronzi ù_ù (o almeno, è quello che me ne viene dalla mia esperienza). E quindi basta. Devo ricominciare a sentirmi bene nella mia pelle, fanculo il resto. 

Un ragazzo arriverà quando deve arrivare. Avrà il coraggio di rischiare per me, perché sarà convinto che ne varrà la pena. Altrimenti niente. Basta accontentarmi. O uno che ami come amo io, oppure sto meglio da sola che mi faccio molto meno male.

E poi, la vita è meglio affrontarla con un sorriso. Quello che non uccide fortifica. E per amore non è mai morto nessuno. Diventerò un po’ più forte anche stavolta, meglio per me, no?